mercoledì 1 luglio 2009

Per sempre Pina Bausch

Per ricordarla riporto alcune parole che Pina Bausch pronunciò in occasione della laurea honoris causae conferitale dall'Università di Bologna nel 1999. Sono appunti, frammenti, parole che sono volate nell'aria.
"...quando sono tornata a Roma a dicembre 1998 era una città completamente cambiata, completamente nuova, piena di ispirazioni, porte aperte. Non ci deve mai essere un punto, ma immagini in movimento, tutto molto aperto. Voglio parlare di noi, di quello che sentiamo. Io cerco una strada per parlare, di paura, di solitudine, di vita, di amore. Mi interessa viaggiare e vedere, ci sono tantissime cose da imparare. In questo senso tradurre le influenze in danza e in movimenti. Ogni ballerino deve essere diverso, avere qualcosa che nessun altro ha, qualcosa che ha a che fare con il desiderio che ha, qualcosa che non sai ancora quando lo scegli. Cosa è la bellezza? La bellezza ha a che fare con l'anima. Ogni cosa è bella. Poi devi aspettare che il ballerino si apra e io allora imparo da lui. Se qualcosa viene da dentro, dall'anima allora è bello. Togliere la paura del corpo. Il corpo è pieno di diversi tipi di paura. All'inizio non c'è niente, la compagnia e la vita, si inizia a cercare, a farsi delle domande, si provano dei materiali, si trovano delle piccole cose. Io ho usato l'erba, che crea una temperatura diversa, nel Barbablù ci sono le foglie secche, Arien è nell'acqua, l'acqua cambia il peso dei vestiti e l'acustica. Ogni musica cambia il significato.......

Pina Bausch in Caffè Muller

sabato 27 dicembre 2008

Felicità



auguri sinceri per un 2009 di pace e ricco di ben-essere e felicità!!

domenica 21 dicembre 2008

Il pericolo della dismissione



Quando c'è assuefazione all'uso di farmaci c'è pericolo nella loro dismissione. La rete è un lenzuolo che si stende sopra tutto, avanti e indietro nel tempo, ovunque avvolge il nostro pianeta, come il bozzolo che un baco si è tessuto addosso. Negli ultimi dieci anni sms, vite virtuali, nostri spazi, e da ultimo il libro delle facce, hanno modificato, trasformato, assorbito, risucchiato la nostra vita. Le emoticons hanno ampliato e propagato le nostre emozioni e il battere sui tasti ha anche obnulato il nostro cervello. Ne usciremo come delle farfalle o ci spappoleremo nella ragnatela nella quale siamo stati intrappolati?

mercoledì 5 novembre 2008

Pace



C'è una parte immutabile dentro me, lontano, lontano da tutto quello che accade fuori. Immutabile, vede il mio viso cambiare allo specchio. Immutabile, vede quel viso segnato dal dolore della vita, della morte, del distacco. Là in fondo, immutabile, ora in me, sempre è stata e sempre sarà. Immensamente felice.

venerdì 31 ottobre 2008

La protesta dilaga

Martedì 28 ottobre al Senato e giovedì 30 ottobre, verso il Ministero del'Istruzione














domenica 26 ottobre 2008

Facinorosi e cattivi genitori


Chiedo, tra degli studenti che gridano i loro diritti e dei ragazzini che si insultano per futili motivi sulle Sue televisioni, quali siano i facinorosi. Chiedo, tra un genitore che insegna al proprio figlio a difendere il suo diritto di rimanere a scuola per studiare e un genitore che lascia il bambino davanti a quelle televisioni al pomeriggio, quale sia il cattivo genitore.

giovedì 16 ottobre 2008

Riempiamo il tempo


Dipingere mentre si ascolta la musica per esternare quello che il suono ci fa sentire, leggere l'intero libretto di una opera lirica, dedicare una o due ore allo studio dell'alimentazione, programmare i computer, piantare piante officinali, leggere gli spartiti musicali, tirare di scherma, sono solo alcune delle attività che facevamo in quel mitico tempo pieno della scuola media che c'era nei primi anni ottanta. In quell'età adolescenziale così complessa, fare attività così complete e colmanti dello spirito, insieme. Anzichè stare soli a casa, perchè i genitori sarebbero stati al lavoro, tra la televisione e il frigorifero. Oggi non si sa nemmeno più cosa sia il tempo pieno nelle scuole medie. In compenso ci sono i voti, quattro e cinque per giudicarli. Oggi si sta togliendo il tempo pieno anche dalle elementari. Riempiamo il tempo e pre -occupiamoci della scuola.

immagine dalla Notte Bianca delle scuole, Bologna, 15-16 ottobre 2008