Per ricordarla riporto alcune parole che Pina Bausch pronunciò in occasione della laurea honoris causae conferitale dall'Università di Bologna nel 1999. Sono appunti, frammenti, parole che sono volate nell'aria."...quando sono tornata a Roma a dicembre 1998 era una città completamente cambiata, completamente nuova, piena di ispirazioni, porte aperte. Non ci deve mai essere un punto, ma immagini in movimento, tutto molto aperto. Voglio parlare di noi, di quello che sentiamo. Io cerco una strada per parlare, di paura, di solitudine, di vita, di amore. Mi interessa viaggiare e vedere, ci sono tantissime cose da imparare. In questo senso tradurre le influenze in danza e in movimenti. Ogni ballerino deve essere diverso, avere qualcosa che nessun altro ha, qualcosa che ha a che fare con il desiderio che ha, qualcosa che non sai ancora quando lo scegli. Cosa è la bellezza? La bellezza ha a che fare con l'anima. Ogni cosa è bella. Poi devi aspettare che il ballerino si apra e io allora imparo da lui. Se qualcosa viene da dentro, dall'anima allora è bello. Togliere la paura del corpo. Il corpo è pieno di diversi tipi di paura. All'inizio non c'è niente, la compagnia e la vita, si inizia a cercare, a farsi delle domande, si provano dei materiali, si trovano delle piccole cose. Io ho usato l'erba, che crea una temperatura diversa, nel Barbablù ci sono le foglie secche, Arien è nell'acqua, l'acqua cambia il peso dei vestiti e l'acustica. Ogni musica cambia il significato.......
Pina Bausch in Caffè Muller





